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Dal Boom Economico ai Giorni Nostri

FIAT e Olivetti nel Boom Economico
Nel mondo dell’industria privata del dopoguerra la Fiat e la Olivetti rappresentano l’eccellenza per quello che riguarda la meccanica e meccanica di precisione. Le due industrie contano su una vasta presenza sui mercati internazionali e sono leader assoluti nel propri settori di produzione in Italia.

Parliamo di due storie in parallelo. Due storie che hanno origine indietro nel tempo negli anni 20. Ambedue guardano al grande modello americano cioè al Taylorismo e Fordismo.

Adriano Olivetti viene mandato dal padre al termine dei suoi studi di ingegneria, in un lungo viaggio in America. Visiterà decine e decine di fabbriche, tornando in Italia con una solida conoscenza del mondo produttivo americano.
Nella sua storia imprenditoriale, Adriano Olivetti, dimostra concretamente come l’impresa possa ottenere oltre al profitto un positivo rinnovamento sociale. Probabilmente il tratto forse più originale della sua opera, in un’Italia che sembra tesa a produrre, è la volontà di creare una comunità misura d’uomo armonizzando luogo di lavoro con altri luoghi della socialità la fabbrica.

L’elettronica di Olivetti e le Macchine Affrancatrici
I primi anni ’60 danno il via all’espansione della divisione elettronica di Olivetti, che vede i propri dipendenti di raggiungere le 3000 unità. Nel anni ’80 la multinazionale di Ivrea avvia una collaborazione nell’ambito dei dispositivi di rete Token Ring in tandem con la danese Olicom. Nasceranno anche le prime macchine affrancatrici postali Olivetti, tutt’oggi ancora presenti in alcuni uffici postali.
In quegli anni nasce anche Baltea, divisione di Olivetti specializzata nella produzione di consumabili da stampa quali toner e nastri ribbon a trasferimento termico. Gli anni ’90 sono protagonisti del lancio delle cartucce per affrancatrici postali a  nastro termico SM26 e T1000 – Optimail. Prodotte da Baltea in esclusiva per le multinazionali neopost e FP Postalia, verranno distribuite con successo per lunghi anni a livello internazionale.

Francolabs – Cartucce Affrancatrici Postali
I nostri laboratori portano avanti una tradizione trentennale nella produzione di consumabili per affrancatrici postali Made in Italy.
La gamma include le 3 principali tecnologie per la stampa di impronte postali l gran completo: cartucce a nastro termico, cartucce a tamponi inchiostranti e cartucce inkjet.

La selezione di cartucce per affrancatrici postali include un assortimento vincente di consumabili compatibili, originali e rigenerati le principali marche di affrancatrici postali
neopost

Francopost

Pitney Bowes

Francotyp FP
PostBase  

Quadient
FRAMA

Le sfide dell’industria nazionale contemporanea – secondo il giornalista Ferruccio De Bortoli
C’è un momento in cui si costruisce una grande grande forza industriale nel Paese. Giunge un punto in cui questa forza decade, prima lentamente e poi rapidamente. Si trasforma e viene sostituita, per modo di dire, da una miriade di imprese più piccole. E’ cambiato il quadro nazionale. Il sistema economico italiano continua nello sviluppo, ma con delle malformazioni.”

 “Dobbiamo restare un gigante produttivo con l’inventiva, con i produttori, con gli imprenditori, le piccole e medie imprese. Purtroppo non abbiamo grandi imprese e questo è il nostro limite. Abbiamo però un sistema che se riesce a fare rete può anche attorno ai grandi attori, in qualche modo, sopperire alle difficoltà di non avere dei grandi attori giganti che assicurano molti investimenti in tecnologia”