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Caldo Record. Zero Sorprese

Lo sapete che ogni anno vengono perse in mare 640.000 t di reti da pesca?

Una quantità enorme, che costituisce il 46% della plastica che ogni anno viene abbandonata in mare. Cifre pazzesche, perché in queste reti abbandonate finiscono pesci, crostacei e tartarughe. Specie che non hanno modo di liberarsi e che a loro volta attirano predatori destinati alla stessa drammatica fine. Ovviamente la plastica che compone le reti da pesca resta sui fondali per anni.

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Non essendo biodegradabili, dai resti delle reti si creano le micro plastiche che vengono ingerite dei pesci ed al termine della catena alimentare, pure da noi.

Un problema che stanno affrontando con successo la Waterhaul, cooperativa sociale con sede in Cornovaglia, i cui fondatori sono impegnati da anni a liberare le coste e i fondali dalle reti abbandonate. Successivamente attraverso un processo di riciclaggio meccanico e di stampaggio a iniezione, dalla plastica dalle reti prendono vita occhiali da sole che montano loro volta, lenti in vetro minerale riciclabile. Un esempio di circolo virtuoso che offre un prodotto finito con materiale riciclato al 100%.

Un processo che se attuato su larga scala potrebbe ridurre sensibilmente l’impatto ambientale della pesca sui nostri mari.

Il report s’intitola “Stato del clima 2020” ed è redatto dalla società meteorologica americana e supervisionato dall’agenzia federale per l’amministrazione degli oceani e quest’anno è molto chiaro. L’anno della pandemia è stato uno dei più caldi della metà del XIX secolo. Le temperature hanno continuato a crescere in tutto il mondo, sia in superficie che negli oceani.

I livelli di anidride carbonica hanno raggiunto nuovi record, i ghiacci hanno proseguito nella loro inconsapevole ma inesorabile opera di scioglimento. Una serie di parametri tutti in peggioramento, incrociati dai dati raccolti da un network di oltre 500 scienziati, distribuiti su 60 paesi. La pandemia nonostante blocco dei trasporti mondiali e dall’utilizzo di combustibili fossili legati agli spostamenti di persone non ha arrestato la crescita del livello dei gas serra, che è stato il più alto ma hai registrato.

COVID19 Non ferma i gas serra
Le principali concentrazioni atmosferiche di anidride carbonica, metano e protossido di azoto hanno raggiunto un nuovo record. La concentrazione atmosferica media annua globale di CO2 è stata di 412,5 ppm, un livello nettamente superiore alle quantità del 2019 ed è stato il più alto mai misurato.

Il livello globale del mare è stato il più alto mai registrato. E’ aumentato di circa 91 mm rispetto ai valori del 1993. Da quando sono iniziate queste rilevazioni sta crescendo di 3 cm ogni 10 anni.

Caldo record ma zero sorprese
Nel 2020 le temperature annuali globali sono state le più alte mai registrate. La notizia per quanto preoccupante non ha sorpreso gli esperti. Gli ultimi sette anni dal 2014 sono sempre stati i peggiori degli ultimi secoli. La temperatura media globale della superficie del mare del 2020 è stata la terza più alta mai registrata, superata solo nel 2016 e nel 2019.

Potrebbero sembrare numeri piccoli, a volte si parla di mm o di microgrammi ma che se messi in prospettiva dipingono un situazione sempre più insostenibile per il futuro del pianeta