Le macchine affrancatrici postali sono dispositivi ideati per stampare in proprio l’impronta di affrancatura direttamente sulla corrispondenza. Attualmente sono quattro i brand di macchine affrancatrici omologati da Poste Italiane per la gestione di tutte tipologie tariffarie per la corrispondenza:
FP Francotyp®, quadient®, neopost®, Pitney Bowes®

La base postale è essenzialmente l’insieme dei componenti della macchina affrancatrice, che smistano e preparano i supporti cartacei (buste e etichette) per l’operazione di affrancature. Gli altri componenti della base postale sono l’alimentatore, il sistema chiudibuste, l’impilatore e distributore di etichette.
Alimentatore: realizza le operazioni di scorrimento delle lettere. E’ un’opzione presente sulle affrancatrici di fascia media e alta che serve per smistare in modo automatico le lettere evitando l’operazione di spinta manuale.
Sistema Chiudibuste: è il dispositivo che sigilla il lembo della busta dopo averla umettata. Nella maggior parte dei case è parte integrante del sistema di alimentazione.
Impilatore: è il dispositivo che smista la corrispondenza dopo che è avvenuta l’affrancatura. Per le affrancatrici di livello entry non è che un semplice vassoio di raccolta, ovviamente non alimentato elettricamente.
Distributore di etichette: in alcuni casi non è fisicamente possibile stampare l’affrancatura sul plico imbottito o sul pacco postale. Con il distributore si affrancano le etichette adesive da apporre sui plichi troppo spessi.

Il meter è il cervello elettronico della macchina. E’ una piccola “scatola nera” simile ad un hard disk, che si trova nell’apposito alloggiamento disposto nella parte superiore della macchina. E’ bene non confonderlo con la cartuccia per la stampa delle affrancature ed è vivamente sconsigliato rimuoverlo erroneamente dalla sua sede.

Non è più necessario recarsi all’ufficio postale con la macchina come un tempo. La ricarica ormai avviene in modo telematico ed avviene qualche ora dopo aver effettuato il pagamento della ricarica. E’ quindi sempre consigliabile ricaricare il credito per tempo.  La regola di agire per tempo è quanto mai valida anche per la scorta di cartucce per affrancare.

Per le affrancatrici postali di proprietà (acquistate prima del 2013 e che stampano con l’inchiostro rosso) dovrai rivolgerti ad un tecnico autorizzato per completare ufficialmente la pratica di scollaudo. Il credito residuo verrà rimborsato da Poste Italiane. Se la macchina affrancatrice postale fosse invece un’Affrancaposta ad inchiostro blu di ultima generazione (posteriore al 2013), dovrai inoltrare la disdetta al provider che ha fornito la macchine.

Per ulteriori info chiama i nostri esperti: 800 985 029 info@cartucceaffrancaposta.com

Dovrai usare le etichette adesive per affrancatura, che incollerai su pacchi/plichi dopo averle affrancate.

Le macchine affrancatrici postali sono dotate di una bilancia pesalettere, che in molti casi è integrata nel corpo del dispositivo. Basta posizionare la corrispondenza sulla bilancia per avere il calcolo simultaneo dell’importo a display.

Controllare se il cavo di rete sia bene connesso alla macchina e accertarsi che il segnale di rete sia attivo sugli altri dispositivi dell’ufficio.
Spegnere la macchina affrancatrice e riaccenderla dopo qualche minuto.

Controllare la batteria sia inserita a dovere nel suo vano. Spegnere la macchina affrancatrice, estrarre la batteria, riposizionarla nel suo alloggiamento e accendere nuovamente avviare la macchina (dopo qualche minuto)

Attraverso il Menu, verificare il credito residuo alla voce “Registro”
Spegnere la macchina affrancatrice, estrarre la batteria, riposizionarla nella sua sede e riavviare la macchina.